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Il
Fondo Sociale Europeo è uno dei più
importanti strumenti finanziari
dell'Unione Europea, nell'ambito
delle politiche comunitarie la sua
azione si esplica nello sviluppo e
nel finanziamento di una serie di
progetti volti allo sviluppo e alla
promozione della coesione tra i
diversi stati membri, nel quadro del
Trattato di Roma siglato nel 1957,
che sancì la nascita della Comunità
Economica Europea.
Le linee di
intervento su cui si
snoda la sua azione
si basano su una
piattaforma di
programmazione,
risultato della
collaborazione
sinergica di diversi
enti: i Ministeri
competenti, la
Commissione Europea,
le Regioni e le
parti sociali.
Il FSE è solo uno
dei quattro fondi
strutturali
esistenti, il FESR
(Fondo Europeo per
lo Sviluppo
regionale), il FEOGA
(Fondo europeo
agricolo di
Orientamento e
Garanzia) e lo SFO (
Strumento
finanziario di
Orientamento per la
Pesca), con cui
coopera al fine di
ridurre gli
scostamenti tra le
aree più ricche e
quelle più arretrate
dell'Unione Europea.
L'attuale fase che
copre l'arco
temporale 2000-2006
è caratterizzata
dall'adozione da
parte del Parlamento
e del Consiglio
Europeo di nuovi
regolamenti riguardo
i fondi strutturali,
con una conseguente
ridefinizione degli
obiettivi e delle
strategie di
intervento rispetto
al passato.
L'aspetto
fondamentale di
queste
trasformazioni è lo
stretto legame
istituito tra
politiche
occupazionali e FSE,
che comporta un
considerevole
ampliamento delle
sue competenze,
considerando il
ruolo cardine
assunto dallo
sviluppo
dell'occupazione,
visto come obiettivo
prioritario
nell'ambito della
programmazione
globale.
Nel precedente
periodo di
programmazione la
formazione
professionale
costituiva il
principale campo di
intervento del FSE,
mentre nel periodo
2000-2006, pur
mantenendo la linea
seguita in passato,
sono state
introdotte delle
sostanziali
modifiche che
faranno del FSE lo
strumento fondante
di una politica
occupazionale a
largo raggio che si
snoderà lungo
precise linee di
intervento.
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